Si avete capito, per questo blog è proprio lui Josep Guardiola la novità e l’uomo dell’anno della stagione calcistica 2008/2009.
37 anni ex calciatore e neo allenatore del Barcellona stagione 2008/09.
Sotto la sua guida al primo anno il Barcellona ha realizzato la storica triplete (Liga, Coppa del Re e Champions League) una cosa che riesce solamente alle grandi squadre che vengono ricordate nella storia.
Eppure un anno fa il Barca veniva da una stagione deludente. Non era più quel Barcellona che aveva trionfato in Champions contro l’Arsenal in finale. Chiuso il capitolo Rijkaard al Presidente Laporta era sorto il problema a quale allenatore affidare la squadra.
Non era affatto convinto di assegnare la panchina a lui Pep Guardiola, considerato troppo giovane ed inesperto.
La decisione fu presa a mo di sfida poco dopo che Pep gli disse “secondo me non hai le palle di darmi la panchina.”
E il risultato lo abbiamo visto tutti.
E chiaro che i meriti sono di tutti coloro che hanno partecipato a questa magnifica stagione, ma l’impronta del neo allenatore ce tutta ed è evidente. Squadra trasformata anche senza Ronaldinho, con gran parte dei giocatori che provengono dal vivaio blaugrana e che ha dato spettacolo senza mai incorrere nel timore dell’avversario, privilegiando ed imponendo sempre il proprio gioco.
Il Barcellona ha avuto anche le sue incertezze o pause, ma si è dimostrato grande proprio nel superarle.
Ne ricordo alcune:
A Liga quasi archiviata, si era fatto rimontare dal Real Madrid sino ad arrivare allo scontro diretto con soli quattro punti di vantaggi. Ma ha chiuso la sfida con un sontuoso 6 – 2 a Madrid!
Nella contestata partita con il Chelsea (due probabili rigori negati agli inglesi) ha centrato la qualificazione alla finale allo scadere della partita, quando ormai non sembrava esserci più speranza.
Nella finale di Champions League di Roma, il Barcellona dato alla grande sfavorito ha annichilito il super elogiato Manchester United non tanto nel risultato 2 – 0, ma quanto per il fatto che i Reds hanno mostrato notevoli difficoltà ad imporre il loro gioco, perdendo la loro abituale sicurezza e subendo il carattere ed il gioco degli avversari come oramai non succedeva più da tempo.
E Leo Messi con quel fantastico gol nella finale ha chiuso per l’anno 2008/09 definitivamente il discorso con Cristiano Ronaldo conquistando (e solo questione di tempo) il Pallone d’Oro.
Josep Guardiola ha dimostrato che si può essere grandi allenatori anche a soli 37 anni ed al primo anno con una grande squadra (Sir Ferguson ne sa qualcosa…).
E grandi persone dedicando la vittoria, con grande rispetto della sua carriera, al quasi coetaneo Paolo Maldini avversario di tante sfide nel momento del suo addio al calcio giocato.
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